Toshiro Mifune

Toshiro Mifune

 

 

Toshirō Mifune Tsingtao, 1º aprile 1920 – Mitaka, 24 dicembre 1997) è stato un attore, produttore cinematografico e regista giapponese.

Probabilmente il più famoso e acclamato attore giapponese del Novecento, è universalmente noto per le sue sedici interpretazioni da protagonista nei film del regista Akira Kurosawa.

Attore versatile, dotato d'un notevole talento recitativo, è stato accostato a John Wayne per la presenza scenica e il carismae, nel corso della sua prolifica carriera, ha interpretato ruoli di elevata complessità psicologica ed emotiva. Le sue prove recitative in diversi film ne fanno, anche a detta della critica, uno dei migliori attori della storia del cinema.

Toshirō Mifune nacque a Tsingtao, nella provincia cinese dello Shandong, il 1º aprile del 1920 da genitori giapponesi di religione cristiana metodista, al tempo stabilitisi in Cina inizialmente come missionari.Crebbe con la famiglia dapprima presso Dalian, nella provincia cinese del Liaoning, e poi, tra i quattro ed i diciannove anni d'età, in Manciuria, lavorando nel laboratorio fotografico del padre.

Durante la seconda guerra mondiale, in seguito all'invasione giapponese della Cina, fu arruolato nell'aviazione nipponica in qualità di fotografo. Dopo essere stato rimpatriato in Giappone nel 1946, trovò lavoro grazie all'aiuto di alcuni amici presso gli studi cinematografici della Toho, in qualità di assistente operatore di ripresa.

A causa di uno sciopero che aveva coinvolto gran parte dei propri attori, nel 1947 gli studi Toho organizzarono un concorso per trovare nuovi volti da utilizzare nei propri film. A sua insaputa, Mifune fu iscritto al concorso da alcuni amici e successivamente scelto insieme ad altri 48 aspiranti attori e attrici, su una rosa di 4000 candidati. Nello stesso anno esordì nel film Snow Trail, diretto da Senkichi Taniguchi, al fianco di Takashi Shimura, suo futuro partner cinematografico in diversi film di Kurosawa (insieme hanno recitato in più di 50 film).

L'incontro con Akira Kurosawa

La svolta della sua carriera avvenne durante un provino per un film; l'esito fu negativo e Mifune non ottenne la parte, però la sua prestazione impressionò il regista Akira Kurosawa, che aveva assistito al provino e che lo scritturò per il suo successivo film, L'angelo ubriaco (1948). In questo film, Mifune si immedesimò talmente bene nel proprio ruolo, quello di uno yakuza tubercolotico, che il regista decise di ampliare la sua parte, originariamente secondaria e di promuoverlo come co-protagonista al fianco nuovamente di Takashi Shimura[13]. Da questo film ebbe inizio il sodalizio tra Mifune e Kurosawa; l'attore interpretò il ruolo del protagonista in tutti i film del regista, eccetto Vivere (1952), fino al 1965.

Con il film Rashomon (1950) arrivò il successo internazionale per entrambi: il film vinse il Leone d'oro al Festival di Venezia del 1951 e successivamente anche l'Oscar al miglior film straniero e permise al cinema giapponese di farsi conoscere anche in occidente. Dopo questo film, seguirono altri ruoli importanti e sempre più maturi per Mifune sotto la guida di Kurosawa: interpretò il ruolo di Rogozin ne L'idiota (1951), il contadino e aspirante samurai Kikuchiyo ne I sette samurai (1954), recitò ne Il trono di sangue (1957), adattamento del Macbeth, tragedia di William Shakespeare, fu il samurai Sanjuro ne La sfida del samurai (1961), ruolo che gli permise di conquistare la Coppa Volpi come miglior attore a Venezia.

Parallelamente alle sue prove nelle pellicole di Kurosawa, Mifune fu diretto da altrettanto importanti cineasti, come Kenji Mizoguchi, Hiroshi Inagaki, Masaki Kobayashi, Ishirō Honda, Mikio Naruse, Keisuke Kinoshita. Il sodalizio con Kurosawa terminò nel 1965 con il film Barbarossa, a causa di alcune frizioni che nacquero tra i due; l'attore si risentì molto di non poter partecipare ad altri film durante la produzione, Kurosawa invece, dopo l'uscita del film, accusò Mifune di aver calibrato male la sua interpretazione. Le loro carriere si divisero e tra i due scese il gelo; si riconciliarono soltanto il giorno del funerale del regista Ishirō Honda, nel 1993, dopo quasi trent'anni di silenzio.

Dopo Kurosawa

Dopo Barbarossa, Mifune proseguì la sua carriera recitando in numerosi altri film; prese parte anche a alcuni film statunitensi, come Duello nel Pacifico (1968), Sole rosso (1971), 1941 - Allarme a Hollywood (1979) di Steven Spielberg. Ebbe successo negli Usa partecipando alla serie televisiva Shōgun (1980), al fianco di Richard Chamberlain.

Negli ultimi anni di vita, Mifune cominciò a soffrire di diversi problemi fisici che lo portarono bruscamente a ritirarsi a vita privata. Dopo che sua moglie Sachiko morì nel 1995 a causa di un cancro al pancreas, Mifune cadde in un profondo stato di depressione e il contemporaneo sopraggiungere della malattia di Alzheimer e di un tumore ne minarono inevitabilmente la salute. Morì all'ospedale di Mitaka (Tokyo) il 24 dicembre del 1997, all'età di 77 anni, otto mesi prima di Akira Kurosawa.

Vita privata

Nel 1947 conobbe Sachiko Yoshimine al concorso indetto dagli studi Toho, e si sposarono tre anni dopo, nel febbraio del 1950; all'inizio contrari al matrimonio, i genitori di lei - un'agiata famiglia di Tokyo - si convinsero ad accettare la proposta di Mifune soltanto dopo una lunga opera di convincimento del regista Senkichi Taniguchi e di Akira Kurosawa. Dal matrimonio, durato fino alla morte di lei nel 1995, nacquero due figli (Shirō e Takeshi); Mifune ebbe anche una terza figlia, Mika, avuta nel 1982 da una relazione extraconiugale.

Era grande amico degli attori Tatsuya Nakadai (con cui recitò in 16 film) e Scott Glenn, oltre che di William Holden e Charlton Heston

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